Come vengono fatti gli occhiali da vista

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Solitamente le montature degli occhiali da vista (ma anche da sole) vengono realizzate in plastica o in metallo mentre le lenti, che fino a qualche anno fa venivano realizzate in vetro, oggi sono realizzate in materiali plastici come il policarbonato e il CR-39, che sono più resistenti agli urti e quindi molto meno fragili del vetro, e allo stesso tempo più leggeri.

Alcuni di questi materiali plastici sono dotati addirittura di proprietà ottiche migliori rispetto al vetro, ad esempio una incrementata trasmissibilità della luce visibile e un assorbimento maggiorato dei raggi ultravioletti. Ci sono anche materiali plastici che possono vantare un indice di rifrazione maggiore rispetto al vetro, caratteristica che diventa particolarmente utile nella realizzazione di lenti nate per la correzione di determinati disturbi della vista, ad esempio la miopia, permettendo l’utilizzo di lenti più sottili di quanto sarebbe stato possibile utilizzando lenti di vetro.

Ci sono anche lenti in materiale plastico di nuovissima generazione, ossia le lenti Izon (altrimenti chiamate lenti aberro metriche) che consentono di correggere i difetti della vista più gravi. Grazie all’impiego di questi tipi di lente infatti si può godere di una visione più nitida, paragonabile a quella che si potrebbe ottenere sottoponendosi a un intervento (come il LASIK) per la correzione delle più gravi aberrazioni della vista.

Per offrire alle lenti realizzate con materiali plastici la stessa resistenza ai graffi del vetro, spesso vengono rivestite di uno speciale rivestimento, disponibile anche in versione idrofoba per permettere di pulirle più facilmente, anti riflesso per diminuire l’effetto di eventuali bagliori, incrementare la visibilità notturna e allo stesso tempo dare maggiore visibilità anche agli occhi delle persone che le indossano.

Tra tutti i tipi di materiali plastici esistenti, quello maggiormente utilizzato per la realizzazione di lenti correttive è il CR-39, che combina una grande leggerezza e un’ottima resistenza ai graffi a una straordinaria capacità di assorbimento dei raggi ultravioletti e infrarossi. Altri materiali utilizzati con buoni risultati sono il Trivex e il policarbonato, che permettono di realizzare lenti resistenti ma leggere, ottime nella protezione contro gli impatti ma, rispetto a quelle realizzate in CR-39, sono leggermente dispersive della luce e hanno un numero di Abbe inferiore, ossia 31.

 

 

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