Estate: occhi e salute

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Sole, mare, spiaggia e... protezione.

Noi di Ottica Peragine pensiamo sempre ai nostri clienti infatti, sbirciando sul web, abbiamo trovato un articolo che tratta la protezione degli occhi durante quest'estate in arrivo.

Occhi e sole, i consigli del medico
per difendersi durante l'estate

Tutto quello che bisogna ricordare per proteggere la vista al mare e in montagna dalla 'invadenza' della luce estiva, diretta o riflessa. Come scegliere gli occhiali, quali lenti a contatto utilizzare, le precauzioni da adottare per bambini e anziani e i fastidi più diffusi del periodo.

ROMA - Non solo la pelle del viso, ma anche gli occhi possono essere danneggiati dall'esposizione ai raggi Uva e Uvb. In particolare, l'eccesso di UV danneggia parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l'età. Anche il riverbero è un altro elemento da cui difendere i nostri occhi specie se sono chiari. La ricerca ha stabilito una correlazione fra l'esposizione agli UV e le patologie oftalmiche a breve e a lungo termine. Per evitare il peggio, occorre essere consapevoli dei rischi a cui esponiamo anche gli occhi quando prendiamo il sole e sapere come difenderci.

I rischi per la vista - Tra i rischi a breve termine c'è la cheratite puntata, un disturbo molto doloroso che può manifestarsi subito dopo l'esposizione a una luce particolarmente accecante. "E' provocata dalla disidratazione della cornea, che è fatta al 90% di acqua, e causa un dolore pulsante fino a quando l'epitelio corneale non torna in condizioni di normalità", spiega Francesco Loperfido, membro della Commissione difesa Vista e responsabile del servizio di Oftalmologia generale del San Raffaele di Milano.

D'estate può insorgere anche la congiuntivite con prurito, fastidio, bruciore e forte lacrimazione. Ma ci sono anche dei rischi a lungo termine dovuti all'accumulo di esposizione solare. "Oltre che dagli UV è importante difendersi dalla luce blu, uno spettro di luce emesso artificialmente da tablet, computer e Led vari, ma anche naturalmente dal sole", spiega il medico. Proprio l'esposizione prolungata anche alla luce blu può affaticare la vista e provocare nel tempo l'opacità del cristallino (cataratta) e una degenerazione maculare. Quanto ai sistemi di abbronzatura artificiale, anche una seduta di lampada o lettino abbronzante può provocare fastidi alla vista. "Il rischio è quello di una sensibilizzazione della cornea soprattutto se non si mette l'occhialino di protezione, magari con l'ovatta umida sotto, per contrastare la disidratazione dell'occhio", spiega Loperfido.

Gli occhiali da sole - Stare all'ombra non basta a proteggere gli occhi perché i raggi Uv vengono riflessi dal mare, dalla sabbia e da altre superfici. Per questo gli occhiali da sole sono fondamentali, purché abbiano determinati requisiti. Proprio come le creme solari, anche gli occhiali devono avere un filtro per gli UV. Per avere maggiori garanzie di qualità e sicurezza, è meglio acquistare presso negozi specializzati, scegliendo occhiali certificati in base alle direttive della Comunità Europea. "Gli occhiali a norma sono riconoscibili dal marchio Ce - ricorda Loperfido - , che significa a norma della Comunità europea, da non confondere con il marchio China Export, trucco usato per importare occhiali non a norma". La differenza è nella sola distanza tra le lettere C ed E. Nel caso del marchio europeo, la distanza tra la C e la E è pari alla larghezza della C stessa; nel caso del marchio cinese le due lettere si trovano quasi attaccate tra di loro, senza frapposizione di spazio.

Inoltre, per legge devono avere un libretto in cui è indicato il grado di protezione da Uv che va da 1 a 5. Oggi è possibile persino personalizzare l'occhiale in base alla destinazione della vacanza ed alla propria condizione di vista. Esistono occhiali da montagna che hanno una grande capacità di protezione dall'Uv e dall'ultravioletto; le lenti alla melanina proteggono anche dalla luce blu; quelle polarizzate, che sono particolarmente indicate in condizioni di luce abbagliante o comunque di elevata illuminazione perché filtrano i riflessi, lasciano passare la luce in maniera selettiva e sono quindi molto indicate per chi guida e chi pratica sport. Anche il colore cambia in base al tipo di problema: per i miopi, meglio scegliere il marrone; per gli ipermetropi, il verde-grigio.

Lenti a contatto - Anche in vacanza si possono continuare a utilizzare le lenti a contatto, seguendo semplici regole che aiutino l'occhio a non infiammarsi e ad evitare infezioni. Per prima cosa, è meglio utilizzarle per meno ore rispetto al solito, in modo da far riposare anche gli occhi. Per prevenire le infezioni, inoltre, sarebbe meglio acquistare le lenti a contatto monouso a ricambio giornaliero, anche perché l'acqua di mare, che è salata, tende a disidratare l'occhio. La continua ricerca della contattologia ha permesso di creare, negli ultimi anni, nuove tipologie di lenti a contatto da sole con un'ampia copertura anche dei raggi ultravioletti. Perciò, sia al mare che in montagna, è bene scegliere quelle che hanno un filtro UV incorporato, che garantiscono una protezione del 99% dai raggi UBV e del 95% dai raggi UVA.

Non bisogna scordare che le lenti con protezione UV non proteggono l'intero occhio, ma solo la cornea; dunque, il loro uso è sempre consigliato in associazione a un buon paio di occhiali da sole. Se si va al mare, consiglia l'esperto, fare attenzione alla sabbia, mentre in acqua è sempre meglio indossare gli occhialini da nuoto perché il contatto con l'acqua salata causa irritazione e bruciore, provocando la variazione della curvatura base della lente, che tenderà a stringersi sulla cornea riducendo così l'ossigenazione e la tollerabilità. Stessa precauzione in piscina poiché il cloro, se assorbito dalla lente a contatto, verrebbe trasmesso e continuerebbe ad essere trasmesso alla cornea anche successivamente con conseguenze di tossicità a carico dell'epitelio corneale.

Per chi vuole fare snorkeling o immersioni, nessun problema: se non si vuole acquistare una maschera graduata, si possono indossare le lenti sotto la maschera a patto di scegliere quelle morbide che aderiscono meglio all'occhio e non "scappano" via. Devono avere un filtro protettivo UV ed essere costruite con materiale ad elevato bilanciamento idrico. Per chi, invece, va in montagna, è bene ricordare che le lenti semirigide si perdono con maggiore facilità durante i movimenti bruschi. Se si fa trekking in alta quota, è meglio utilizzare lenti a contatto morbide con filtro UV e con elevati valori di DK (capacità del materiale di trasmettere ossigeno) poiché ad alte quote l'ossigeno si riduce notevolmente.

Bambini e anziani - Insieme a coloro che hanno già una patologia della retina o hanno subìto un intervento chirurgico, anzini e bambini sono soggetti più sensibili e a rischio. Eppure, in base agli ultimi dati della Commissione Difesa Vista, solo l'11% dei giovanissimi e il 10% degli over 55 portano lenti da sole. "L'apparato visivo dei bambini al di sotto dei dieci anni è ancora in crescita e va tutelato al meglio anche perché difficilmente i piccoli se ne stanno fermi sotto l'ombrellone", fa notare Francesco Loperfido. Attenzione, quindi, soprattutto alla scelta degli occhiali per bambini per i quali spesso si tende a risparmiare "perché tanto li perdono". Anche gli anziani sono soggetti più a rischio perché la loro lacrimazione è più scarsa, il cristallino più opaco e c'è una maggior predisposizione alla maculopatia. "Anche per loro l'occhiale è fondamentale e può essere anche graduato, meglio se fotocromatico che si scurisce con la luce", suggerisce l'esperto.

Lacrime artificiali - Per prevenire la disidratazione e la secchezza oculare causata da una prolungata esposizione al sole, è poi importante usare spesso le lacrime artificiali che mantengono l'occhio ed eventualmente le lenti a contatto sempre umidi. Per maggiore comodità, può essere preferibile utilizzare un vaporizzatore oculare ai liposomi che si spruzza direttamente sull'occhio chiuso; in questo modo si eviteranno contatti con mani unte di crema o sporche di sabbia.

La dieta degli occhi - Sempre, ma a maggior ragione in estate, è bene consumare molta frutta (soprattutto arancia, kiwi e albicocche), verdura (peperoni, pomodori, carote, ma anche vegetali a foglia verde come lattuga e spinaci) e seguire una dieta povera di grassi. Fondamentale per la salute degli occhi è la luteina, un potente antiossidante che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo. La luteina si trova nel tuorlo dell'uovo, negli spinaci, nel crescione e nelle foglie di rapa. Bastano 50 grammi al giorno di questi alimenti per garantire la quantità di luteina necessaria per proteggere la nostra retina dai raggi solari.
 
App "Sole Amico" - Per chi ha dei dubbi su quale occhiale scegliere, c'è la App "Sole Amico" creata dalla Commissione Difesa Vista con il patrocinio del Ministero della Salute e con la collaborazione di Unipro. Si tratta di un'applicazione gratuita per tablet e mobile phone che fornisce consigli utili per proteggere gli occhi. Basta qualche semplice click e in base al proprio fototipo (colore capelli, occhi e carnagione) e al luogo in cui ci si trova, l'app consiglia quale filtro usare sia per gli occhiali sia per le creme protettive.

Fonte: http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2013/07/10/news/occhi_e_sole_come_difendersi_d_estate-62746153/?refresh_ce

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